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GENTE COMUNE TribunAperta - Politica e Territorio

28/06/2010

ALATRI - L' ultimo disastroso bilanco dell' Amministrazione Iannarilli-Magliocca


Signor Sindaco, signori assessori, signori colleghi consiglieri,
siamo, oggi, chiamati a discutere il bilancio di previsione 2010 che, stando all'ultima serie storica delle date di approvazione, potrebbe anche essere l'ultimo bilancio della Giunta Magliocca.

Categoria: tribap

Come ha intelligentemente osservato il segretario politico del mio partito, l'Avv. Francesca Gatta, esso "rappresenta il degno coronamento di un periodo di amministrazione tra i più bui della storia della nostra città. Approssimazione, totale assenza di programmazione, insensibilità ai problemi reali della gente, litigiosità, sono state le caratteristiche che hanno contraddistinto questa classe dirigente".... Eppure, continua il mio segretario, "con questo bilancio si è toccato davvero il fondo. Una manovra finanziaria che cerca brutalmente e disperatamente di porre rimedio ad anni di disamministrazione e di sprechi, nei quali la nostra città è stata saccheggiata da chi, dopo aver ottenuto tanto in termini di consenso, è salpato per altri lidi, tra l'omertoso silenzio di un Sindaco inadeguato."

Parole e considerazioni che il nostro gruppo consiliare condivide pienamente e che, oggi, proverò anche a fondare su di una dettagliata disamina dei numeri e delle osservazioni contenute negli atti e nei documenti di programmazione per il 2010.

Tuttavia, intendo fare una doverosa premessa: quantunque stia diventando una pratica abbastanza diffusa, resta un fatto grave, anzi gravissimo, che un documento che dovrebbe delineare la programmazione amministrativa di una città, fornire gli indirizzi politici e costituire il fondamento di ogni atto di gestione sia approvato quando è già passata la prima metà dell'esercizio. Sicuramente, poi, il P.E.G. non sarà approvato prima di settembre, sicché la struttura amministrativa del Comune, a cominciare dal Direttore generale, resta, come ogni anno da quattro anni a questa parte, impossibilitata a dare corso alle realizzazioni in termini di opere e servizi.
Quando ci si chiede perché Alatri è paralizzata da anni, si dovrebbe sapere che la prima responsabilità è del Sindaco e della Giunta che non hanno ancora capito che, per amministrare, il bilancio di previsione va approvato per tempo!
Lo capirete mai?

Entrando nel merito della manovra, è ormai chiaro e noto un po' a tutti, che il bilancio 2010 fonda il proprio equilibrio su due interventi: la privatizzazione dell'asilo nido ed il vertiginoso aumento della tariffa sullo smaltimento dei rifiuti. Due misure con le quali, unitamente ad una serie di tagli indiscriminati su tutti i servizi erogati, si cerca di tamponare un buco di oltre un milione di euro.

Aumento della T.I.A.

Quanto all'aumento della tassa per la netta urbana, la cosiddetta T.I.A., sanno tutti e lo sanno bene anche i consiglieri di maggioranza, che essa si rivela come una vera e propria stangata senza precedenti a carico delle famiglie di Alatri.

Al di là di ogni falsa propaganda della Amministrazione, le tariffe per la raccolta rifiuti aumenteranno mediamente del 34%: e questa è solo l'ultima bugia del Sindaco Magliocca!
Va ricordato in questa assise, come quest'ultimo si era pubblicamente impegnato a diminuire le tasse, scrivendolo nero su bianco sul programma elettorale. Ora, invece, anziché diminuirle, ci propone un aumento che va ben oltre il semplice adeguamento e che rappresenta per i cittadini un autentico salasso, soprattutto perché coincidente con il grave momento di crisi che il Paese sta vivendo.

E l'aumento avrà effetto retroattivo, decorrendo dall'inizio del 2010! Un aumento di quasi € 800.000 dell'imposizione complessiva, che presto i cittadini vedranno concretamente sulle bollette!

Quest'anno una famiglia di 5 persone in un appartamento di 100 mq, ad esempio, finirà col pagare ben......, 70 euro in più. E fa semplicemente ridere la promessa di bonus per le famiglie numerose, che sarebbero solo quelle con quattro o più figli minorenni: domandiamo all'assessore Costantini: quante sono? Siamo seri!

Aumenti assurdi e spropositati, poi, per le attività economiche sul territorio: un ristorante di poco più di 200 mq, dovrà pagare 1.000 euro in più, per un Bar almeno 400 euro di aumento, per un negozio di 90 mq è prevista una maggiorazione di € 100.

Insomma come si fa a sostenere (a parole) l'economia locale quando si spremono in tal modo gli operatori? Lo sa Magliocca che con queste tariffe un Ristorante di Alatri pagherà il doppio di uno di Frosinone? Un negozio il 26% in più, un distributore di carburante pagherà ben 5 volte tanto?

Perché Magliocca invece non si interroga su come sia stato costretto lui ed abbia costretto anche tutti noi, cittadini di Alatri, ad arrivare a questo punto? E perché non si interroga sulle centinaia di migliaia di euro gettati per staff, consulenti inutili ed avvocati, ed, in ultimo, nel direttore generale, anziché impiegati per calmierare le tariffe!

Mi preme solo ribadire che il tanto vituperato contratto con l'ex gestore, il Consorzio Gaia, aveva garantito tariffe stabili moderate. Ed ancora oggi ci sfuggono le implementazioni e migliorie introdotte dal nuovo gestore.

Ma l'aspetto grottesco di questa vicenda è che il costo del servizio nel 2010 è lo stesso dell'anno scorso e del 2008, in quanto ci troviamo ancora nella fase di proroga di una gestione affidata da due anni senza che l'amministrazione sia riuscita a fare e a portare a termine una gara per l'affidamento del servizio.

A questo punto è doveroso un appello ai consiglieri di maggioranza, molti dei quali, lo dobbiamo ammettere per onestà intellettuale, in questi anni hanno subito le follie amministrative di un sindaco ed una giunta incapaci. Oggi, colleghi della maggioranza, vi dicono che è necessario l'aumento della tassa sui rifiuti perché il costo del servizio va coperto interamente dagli utenti. Però, poiché il costo di questo servizio è lo stesso degli ultimi due anni delle due l'una: o negli ultimi due anni vi hanno fatto votare un bilancio illegittimo e non veritiero in quanto si prevedeva una entrata per lo smaltimento dei rifiuti che non avrebbe coperto l'intero costo del servizio, ovvero l'aumento che quest'anno si spaccia per necessario serve soltanto ad affibbiarvi una pesantissima responsabilità. E cioè condividere questi anni di mala gestione.

Riteniamo, invece, che tale responsabilità se la debba accollare interamente il sindaco e la sua giunta. Ma con l'acquiescenza finora mostrata ed il loro eventuale voto a favore, anche i consiglieri comunali della maggioranza non verrebbero risparmiati dall'ondata di sdegno ed di rancore che sta inesorabilmente montando in città.

Privatizzazione dell'asilo nido

L'altro intervento pesante è la privatizzazione dell'asilo nido: ovverosia l'intenzione di dismettere un servizio, finora d'eccellenza, composto dalla storica struttura comunale e da ben quattro domicili di "tate familiari", e darlo in concessione ad un soggetto privato.
Tale scelta è chiara ed inconfutabile e non può essere nascosta con chiacchiere varie e promesse vane fin tanto che il bilancio resta quello che è stato approvato dalla giunta e che è, oggi, all'attenzione del consiglio comunale.
Alla pagina n. 8 del parere dato dai revisori contabili si legge, infatti : " le spese inerenti l'asilo nido sono considerate spese non ripetitive in relazione alla circostanza che l'Ente ha in corso l'esternalizzazione del servizio, mediante procedura di affidamento senza oneri a carico dell'Ente affidante". Il che vuol dire, in maniera proprio limpida, che da settembre, purtroppo, il comune non intende più stanziare e liquidare somme per l'asilo nido che non potrà che diventare privato. E se non fosse così, questo bilancio non starebbe più in piedi. Pena il venir meno dei pareri del responsabile del servizio finanziario e dell'organo di revisione.
Dunque è fin troppo chiara, sui numeri ed anche nei documenti ufficiali esaminati, la volontà dell'amministrazione di privatizzare questo servizio.
Del resto, non è un mistero che, secondo il Sindaco e l'assessore Costantini, il servizio dovrà diventare un servizio per le famiglie benestanti: infatti la copertura dei costi sarà tutta a carico dell'utenza che, quasi sicuramente, si troverà una tariffa generalizzata di circa € 800 al mese! Il tutto nell'assordante silenzio dell'assessore ai servizi sociali Giulio Rossi e con il suo voto acquiescente!

Ma la spudoratezza dei nostri amministratori non ha limiti!
Hanno azzerato i fondi all'asilo nido e millantano addirittura l'apertura di un nuovo a silo a Tecchiena, credendo di ingannare la gente!
Ammesso che la struttura possa essere pronta per settembre prossimo, ci debbono, infatti, spiegare con quali risorse il servizio (che loro dicono) "raddoppiato" potrà essere assicurato, visto che hanno rinunciato a garantire quello finora esistito e che hanno trovato. Roba da barzellette!
E' tutto da dimostrare che si trovi un privato in grado di gestire l'attuale asilo nido ed il servizio tate senza risorse pubbliche, pagare tutti gli attuali dipendenti secondo le tariffe del contratto nazionale ed, infine, trovare l'intera copertura delle spese solo con le rette delle famiglie! Figuriamoci se se ne trova uno che voglia gestirne due, con costi e rischi raddoppiati! Siamo seri!

Abbiamo anche sentito dire che l'asilo nido non è un servizio sociale poiché sarebbe un servizio a domanda individuale. Ora, affermare ciò dimostra la totale ignoranza di chi proferisce tali idiozie (e cioè i nostri amministratori) che evidentemente non conosce nemmeno le leggi vigenti in materia; e così, stando a tale assurda ipotesi, ci dovremmo magari aspettare, fra qualche mese, che i nostri amministratori pensino a "privatizzare" anche l'assistenza domiciliare visto che anch'essa è un servizio a domanda individuale! Lasciamo stare per carità di Patria ma chi non sa di cosa sta parlando farebbe miglior figura a tacere!

In realtà, oggi più che mai, l'asilo nido è un vero e proprio servizio sociale perché, rispetto al passato, sono sempre di più le famiglie con doppio stipendio (magari di € 1.000 circa ciascuno) che farebbero fatica a pagare la retta di un asilo privato (ripetiamo, € 800 al mese!). E una volta smontato come servizio pubblico, l'asilo nido privato rischia seriamente di morire, come è già successo in tanti altri comuni. E poi ci troveremo nella drammatica condizione di dover difendere il lavoro di chi, con tanta passione e dedizione, lavora da anni nel settore dell'infanzia e, magari, ha dedicato ad esso un'intera esistenza!

E se non credono a noi, il Sindaco e l'assessore Costantini, supportati dall'onnipresente assessore Vinci, lo chiedessero alle famiglie interessate, all'attuale gestore ed alle operatrici che sono, tutti, giustamente preoccupati. E perché non lo chiedono all'assessore competente, Giulio Rossi? Quest'ultimo, addirittura, ha dichiarato (in segreto, però, come Nicodemo) di essere contrario al provvedimento della giunta (anche se lo ha votato!) ed ha invitato le stesse operatrici a "non mollare", tenere alta la guardia e, magari, confidare sui.... consiglieri di opposizione.


Equilibrio a rischio

La cosa che ci preoccupa davvero, però, è che, fatti questi due interventi, il bilancio del Comune di Alatri è ancora molto risicato, l'equilibrio delle partite correnti è a rischio e lo spettro del dissesto non si allontana.
Vediamo nello specifico. L'equilibrio corrente dell'anno 2010, ai sensi dell'art. 162 del TUEL non c'è per ben € 735.000 e tale differenza è finanziata solo con i proventi dei permessi di costruire. Queste entrate, però, sono previste in aumento di circa € 300.000 rispetto al 2009: cifre, forse azzardate, con una crisi edilizia ed immobiliare, almeno sul nostro territorio, che solo i ciechi non vedono. Ora, ci domandiamo: saranno davvero incassate queste somme? E se non sarà così come quadrerà il bilancio 2010? Quali altri tagli o quali altre tasse ci propineranno i nostri amministratori? Siamo certi, soltanto, che non andranno a toccare i 100.000 euro del direttore generale!

Ed i nostri dubbi sono talmente fondati che gli stessi revisori osservano (a pagina n. 29 della loro relazione) che "tenuto conto che l'accertamento di tali particolari entrate dipende dalle richieste di costruire il cui andamento è influenzato dall'andamento del mercato immobiliare, si ritiene necessario impegnare le spese corrispondenti solo al momento dell'accertamento dell'entrata".
Come a dire: se non ci saranno quei soldi, il comune dovrà tagliare servizi per altri 735.000 euro: e poi vedremo quali saranno!

Senza considerare i debiti fuori bilancio riferiti a cause vinte da dipendenti comunali e che non sono stati affatto considerati nella previsione dell'equilibrio. Dove si troveranno quelle risorse? Forse nell'esiguo fondo di riserva di soli 100.000 euro?

E sotto l'aspetto finanziario, sempre di più e sempre più frequentemente si sarà costretti ad utilizzare l'anticipazione di cassa, il che equivale a dire che è stato definitivamente bruciato quel patrimonio di cassa che Magliocca aveva trovato il giorno del suo insediamento.

Vorremmo, a questo punto, formulare una formale richiesta a questa amministrazione: lasci il Comune come lo ha trovato! Con un avanzo di 1,5 milioni di euro ed un fondo di cassa di 6 milioni di euro. In questo anno, rinunci a tutte le spese folli fatte in quattro anni e raddrizzi la situazione finanziaria di Alatri. E' il minimo che un buon amministratore può fare: se non sa far sviluppare e progredire la propria città, almeno non la rovini!
Forse sarà difficile anche questo, purtroppo!

Riduzione di investimenti e servizi

La situazione è davvero drammatica e risultano davvero sconcertanti e patetiche le dichiarazioni di Magliocca e dell'assessore al bilancio Costantini che goffamente cercano di camuffare la verità parlando di riduzione degli stipendi agli amministratori, quando questa misura vale circa € 30 al mese per ciascun amministratore. E non parlano, invece, del pericolo di dissesto, dell'aumento della tassa per la nettezza urbana, e della privatizzazione dell'asilo nido. E non ci spiegano perché non riducono i costi della struttura e dei tanti contenziosi aperti e perché il Comune, da anni, non fa alcun nuovo investimento, né implementa alcun servizio: anzi li riduce tutti drasticamente!

Per la viabilità cittadina è prevista una riduzione di € 1,5 milioni circa: e sappiamo bene in che stato si trovino già le strade nel territorio cittadino! Con tutte le promesse fatte, ci si aspettava un aumento di risorse, invece arriva questo taglio clamoroso, incomprensibile! Saranno contenti quei consiglieri comunali di maggioranza che già oggi non sanno più cosa dire ai loro elettori!

Per la promozione della città, il Sindaco Magliocca decide di ridurre di circa € 200.000 gli interventi nel campo turistico e ben € 143.000 per la cura del verde pubblico. Addirittura i nostri amministratori sono stati capaci di ridurre le entrate previste per il museo da € 1000 ad € 500! Forse così si fa quando si vuole scommettere sul turismo, sull'accoglienza della città e sulla valorizzazione del proprio patrimonio!

Per i servizi sociali è prevista una riduzione complessiva di circa € 500.000: e sappiamo quanto già oggi il settore sia stato penalizzato da Magliocca. L'assistenza domiciliare è il servizio principale dell'intero settore: è l'assistenza professionale che la comunità offre alle famiglie con persone anziane, malate, disabili, minori a rischio. Ma ad Alatri, oggi, se una famiglia ha una persona bisognosa di assistenza domiciliare non può più contare sull'intervento del comune. Infatti, da mesi, l'attivazione del servizio per nuovi utenti è sostanzialmente bloccata e qualche raro caso può essere preso in carico solo con le risorse del distretto socio - assistenziale. Peraltro, il Comune ha recentemente approvato, con propria delibera di giunta, una rimodulazione delle tariffe, dettata dall'assemblea dei sindaci, non proprio conforme ai minimi contrattuali e, dunque, atta ad esporre il Comune al rischio di contenziosi con i fornitori accreditati per il servizio, ma anche a mettere a rischio i livelli occupazionali dei lavoratori del settore.
Un grazie particolare va all'assessore Giulio Rossi ed alla sua totale insensibilità per la materia.

Anche la Protezione Civile dovrà sparire: tagliati integralmente tutti i contributi alle associazioni di volontari che pure hanno assicurato a Magliocca, in questi anni, il loro costante servizio!

Ma ciò che ha dell'incredibile è il totale azzeramento di ogni risorsa ed investimento nel settore del commercio e dell'economia cittadina: sul capitolo specifico dello sviluppo economico la previsione di spesa è pari a zero (proprio zero euro!!!!!); sul capitolo del commercio la previsione è di soli € 2.500,00 con buona pace di tutti i bei progetti di sviluppo del centro commerciale naturale. Davvero una grande capacità di indirizzo politico da parte dell'assessore Vinci! Bravissimo!

Per fortuna che, in questo marasma, resta inalterato l'introito della stazione radio base posta sull'Acropoli. Apprezziamo come l'assessore Costantini abbia svestito i panni del capo - popolo e si sia adeguato a quelli, più gratificanti, dell'uomo delle istituzioni. Ha avuto, così, modo di rinnegare la sua vecchia battaglia contro l'installazione della stazione radio- mobile e convincersi alle tesi della D.ssa Maria Andreina Raponi!


Ancora più inquietante è il quadro delle spese per investimento!
Di tutte le opere previste con la delibera di Giunta comunale n. 130 del 9 giugno scorso, siamo certi che nessuna verrà realizzata. Nemmeno quel Parcheggio di Porta S. Francesco, opera strategica per lo sviluppo della città e la razionalizzazione dei flussi veicolari; nemmeno nella versione minore "inventata", si fa per dire, da Magliocca dopo quattro anni di sonno amministrativo. E già! Perché quella versione, che non offre neppure una vera e propria soluzione, costerebbe 1,8 milioni di euro: il contributo dello Stato di € 800.000 sarebbe, dunque, insufficiente e l'amministrazione dovrebbe far ricorso ad un mutuo di 1 milione. Ma, stranamente, l'unico mutuo previsto è di € 700.000. Gli altri 300.000 euro chi ce li metterebbe? Possibile che non siete capaci nemmeno a fare il piano finanziario di una (dico una!) opera pubblica?

Tale circostanza, comunque, rivela che con risorse proprie l'amministrazione comunale non intende realizzare alcuna opera. Ed infatti, tutto l'elenco delle opere pubbliche evidenzia come nessuna delle opere programmate sarà interamente finanziata con risorse proprie dell'Ente ma tutte dovranno essere finanziate con contributi regionali o statali: la qual cosa, ai tempi di Tremonti e Calderoni, e con la manovra che ha tolto un terzo delle risorse alle regioni, ci sembra alquanto improbabile. Diciamo che quello, come ci ha abituato Magliocca, è un bell'elenco di sogni.
Ma quand'anche arrivassero i fondi sperati, le opere evidenziate non si potrebbero fare. E sapete perché, cari consiglieri della maggioranza? Perché ben 53 su 56 interventi, a metà dell'anno e con il periodo estivo alle porte, si trovano allo stato di progetti preliminari o, addirittura, studi di fattibilità! Come dire niente! Al massimo una piantina disegnata in fretta e furia solo per rabbonire qualcuno di voi. Peraltro i revisori contabili dichiarano, a pagina n. 11 della loro relazione, che " la Giunta intende provvedere all'approvazione dei progetti preliminari e degli studi di fattibilità e a perfezionare la conformità urbanistica ed ambientale, entro la data di approvazione del bilancio di previsione 2010". Chiedo all'assessore ai lavori pubblici se la Giunta l'ha fatto; e se l'ha fatto che metta a disposizione del Consiglio tutta la documentazione. Ci pare giusto, infatti, che i consiglieri, nell'approvare il bilancio conoscano bene quelle poche opere pubbliche sulle quali il Sindaco sta puntando davvero, ammesso che il tempo sia sufficiente.
Va infine rimarcato che, mentre per alcune opere sono stati previsti appositi e corrispettivi capitoli tra le entrate, per gli altri è previsto solo un maxicontributo regionale di € 5.604.932 dove, in verità, può esservi tutto ed il contrario di tutto. Sicché le seguenti opere non hanno una specifica fonte di copertura finanziaria e noi crediamo che siano davvero nel mondo delle favole, dell' "iperuranio" ! (Segue lettura elenco opere pubbliche)

Conclusioni

Dunque, nuove tasse, tagli ai servizi ed opere inesistenti!

Questo è il bilancio di Magliocca, del suo vice Giulio Rossi e dell'assessore Costantini!

Questo è il risultato di anni di gestione finanziaria dissennata, di infiniti contenziosi con le ditte fornitrici, di parcelle milionarie ad avvocati, periti ed "esperti" di ogni tipo!

Questo il risultato di una maggioranza litigiosa e distante dai veri problemi della gente di Alatri!

Davvero vogliamo fare un appello ai consiglieri della maggioranza perché abbiano uno scatto d'orgoglio e si dissocino da questa manovra che darà il colpo di grazia ad una città già fin troppo umiliata ed abbandonata.

Abbiamo proposto alcuni emendamenti che potrebbero mitigare le scelte inique ed improvvisate di questa amministrazione, sopra illustrate.

Facciamo appello a tutti quei consiglieri che abbiano ancora un barlume di obiettività politica, invitandoli a far sentire la loro voce, a pretendere di correggere questo bilancio, ad approvare i nostri emendamenti.

Per il bene superiore della nostra amata Alatri!

Fabio Di Fabio
Capogruppo consiliare del Partito Democratico

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